Momo' orientale
Saturday, 29 December 2007
Wednesday, 19 December 2007
The Italian Job
Dear Capello, I really hope you will do a great job here.
There are a lot of Italian guys here in UK and we do not want to be punched thanks to you :)
Unfortunately sooner or later they will understand that you are not a typical Italian person.
Momo' fiducioso
Un paese allo sbando
Per fortuna abbiamo il Papa in casa altrimenti non riesco ad immaginare quale livello di banditismo potremmo vedere nel nostro paese!
Un saluto da lontano
1/2Mo
Sunday, 16 December 2007
Putney Bridge
La preoccupazione principale quando mi sono trasferito a Londra e' stata quella di costruirmi una memoria del luogo in cui vivo - Putney.
Non molto distante da casa mia c'e' un piccolo parco che dal ponte di Putney arriva fino allo stadio del Fulham. Non e' molto grande, probabilmente il perimetro e' lungo un paio di chilomentri, quanto basta per farsi una corsetta percorrendolo 3 o 4 volte e lasciando giu' una discreta scia di sudore e possibilmente grasso.
La scorsa settimana ero a casa con la mia famiglia e ci stavamo recando in centro. A diffferenza di altre volte quel giorno dedicemmo di prendere l'autobus e goderci un po' la citta vista attraversandola in superficie. Poco dopo essere partiti eravamo gia' alla fine del ponte di Putney e Beatrice vede una casetta molto British sulla sinistra. Le dico che non e' una casa abitata, ma la sede di qualche associazione che non avevo ben identificato. Come ci siamo affiancati alla casetta le dico: "vedi quel punto preciso dietro la costruzione? Li' e' dove mi fermo ogni volta che vado a correre per fare un po' di stretching."
Momo' - building memory
Thursday, 13 December 2007
Sunday, 21 October 2007
io non guardero' le olimpiadi del 2008
Tuesday, 16 October 2007
Friday, 12 October 2007
Ho preso contatto con la mia mente
Momo'
Saturday, 29 September 2007
Dove ...
... si nasconde l'anima di un uomo non e' facile saperlo. Qualcuno non lascia tracce, altri ne spargono di piccole come briciole e tu caro mio ci fai lavorare sodo per trovare le tue. Ma io so di averne vista una! I tuoi disegni nascondono l'incofessabile segreto che custodisci gelosamente, la leggerezza.
Per questo compleanno ti auguro di continuare a disegnare e di regalarci un po' della tua Neverland.
La lavatrice ha finito, vado a stendere. J
Buon compleanno Roberto!
PS: un abbraccio a tutte le persone che sono li.
Friday, 28 September 2007
I don’t need anything more!
Lo spettacolo e' finito.
Qualcuno si e' attardato in platea rapito e con lo sguardo di chi non era piu' da tanto tempo fisso sulla scenografia.
Uno di loro si dice abbia sussurato "I don't need anything more!" e in un istante queste parole si sono nascoste da qualche parte nel Teatro. Si sa che tornano rimbalzando sulla bocca di qualcuno ogni volta accade una magia su questo palco.
...
Mi presento sono Mr. Ernest Depp, un commediante di scarso successo e minor talento che si nutre dello sguardo assorto della mia bambina quando l'accarezzo con un racconto, dimenticando il dono che non ho mai ricevuto.
Vivo e lavoro qui, in questo Teatro, perche' questo e' cio' che ho ricevuto da mio padre come lui dal suo, il suo dal suo ancora e cosi via fino alle nebbie del vino.
Sono un uomo la cui fortuna e' tornata piu' volte a baciare mandandomi la compagna provvidenza con le borse cariche di piu' di quanto avessi davvero bisogno.
Ricordo di un ragazzo che frequentava la mia classe di recitazione. Un talento capace di parlare con lo sguardo sempre rivolto verso il mondo.
E' a lui che mi sono ispirato e oggi quel talento e' mio, e per un giorno almeno ne dispongo a mio piacimento ...
Thursday, 27 September 2007
La frittata e' fatta ...
Ho steso con amore il mellifluo strato giallo nella padella e dopo averlo lasciato condensare per qualche tempo spargo formaggio a dadini nella speranza si sciolga sul tappeto ora piu' sodo.
Pochi istanti ed e' arrivato il momento di farle fare il salto ... et voila'! Il formaggio, che prima reaspirava placidamente guardando la cappa, ora si e' legato intimamente con la padella in un matrimonio che solo l'arcigna spugna riuscira' a separare.
Che per fare una frittata ci sia bisogno di un QI di cui io non dispongo? Mah!
Momo'_divertito
Tuesday, 25 September 2007
Wednesday, 19 September 2007
Friday, 7 September 2007
Data storica
Momo' si accomoda
Sunday, 2 September 2007
A hug for my favourite
I was walking in a street, suddenly something hit me. Was a big man with a kid in his arms and now I want to tell you how I feel.
We live together in a photograph,
your age is on my knees.
I look into your eyes and
I see was open not to me.
I was so afraid of the night and
I hoped someone take care of me
when I was tired.
I have not memories of your
devotion.
For today I'm a child and
I don't feel dignity to be,
I say: god
I'm free I trust.
I was looking for you a long time ago,
our time is gone.
Forgive me,
let leave me.
A hug for you,
my favourite ... dad.
Momo'
Friday, 31 August 2007
Friday, 24 August 2007
Londra battezzata
Momo' maratoneta
breve aggiornamento riguardante il topo ...
Ci ha salutati dicendo che se si tratta di uno o due mouse e non di rat la cosa non e' gave!
sara' :) Momo'
Tuesday, 31 July 2007
Monday, 30 July 2007
Mouse
Momo'
Monday, 16 July 2007
Distrazioni
lunedì 5 febbraio 2007
16.25
Soggetto:
Questa è la storia di una persona che ha un obbiettivo chiaro da raggiungere e dichiarato fin dal principio che non riuscirà mai a raggiungere perchè viene costantemente distratto durante il percorso verso questo obbiettivo.
Warning:
- Bisogna tenere a fuoco cosa sono le distrazioni e rispetto a cosa per non perdersi.
- Anche se siamo nella nostra storia la distrazione ci porta fuori dalla storia
Struttura
Obbiettivo | TBD | |
Attività | TBD | |
Sesso | TBD | |
Distrazioni | TBD | |
Chiusura | TBD | |
Spunti:
Lapsus
Un lapsus è un errore involontario, una distrazione che sopraggiunge nello scrivere o nel parlare. Secondo Sigmund Freud, nella sua teoria psicoanalitica, esso non è casuale, ma rappresenta la manifestazione di un desiderio inconscio che affiora e trova così soddisfacimento. E' questo il celebre lapsus freudiano.
In letteratura sono considerati numerosi tipi di lapsus classificati a seconda del contesto in cui sopraggiungono:
- Lapsus Linguae: errore della lingua
- Lapsus Calami: errore della penna
- Lapsus Memoriae: errore della memoria
Lapsus calami
La locuzione latina Lapsus calami, tradotta letteralmente, significa errore dovuto alla penna.
Si dice nel caso di un errore commesso dallo scrivente per distrazione o per fretta, quando si scrive Currenti calamo.
Lapsus linguae
La locuzione latina Lapsus linguae, tradotta letteralmente, significa errore di lingua.
È un errore che capita per distrazione: si tratta sempre di parole pronunciate senza intenzione, che talvolta, tuttavia, possono aver tristi conseguenze, perché, come dice il Metastasio: "Voce dal sen fuggita poi richiamar non vale; non si trattien lo strale quando dall'arco uscì".
Mistificazione
La mistificazione consiste nel distorcere intenzionalmente la reltà, col fine di ingannare qualcuno. È molto usata nella propaganda e nella teoria dei giochi (per ingannare gli avversari).
Alcune delle tecniche della mistificazione sono la mimetizzazione, il travestimento (detto incognito in alcuni casi), la distrazione e l'imitazione.
Nell'ambito dei mass media un caso tipico di utilizzo della tecnica di distrazione si ha quando viene dato grande spazio ad una notizia poco importante, ma che magari è d'impatto verso il pubblico, per evitare di parlare di altre notizie considerate scomode.
Alcune delle tencniche di mistificazione si ritrovano anche in natura, come nel caso dei polipi che spruzzano una nuvola d'inchiostro per sfuggire ai predatori (tecnica della distrazione) o che cambiano colore per confondersi con l'ambiente circostante (tecnica della mimetizzazione).
Batto (pastore)
Il pastore Batto è una figura della mitologia greca.
La storia del pastore inizia quando Ermes ruba alcune giovenche dalla mandria di Apollo, approfittando di un attimo di distrazione del dio del Sole, preso dall'amore per Imeneo, conducendole fin nel Peloponneso sul monte Menalo. Qui risiede il vecchio pastore Batto. In cambio del suo silenzio Ermes gli offre una giovenca. Il pastore, accettato l'inaspettato dono, giura di esser muto come un pietra. Per verificarne quanto detto dal vecchio lo stesso Ermes gli si ripresenta davanti sotto mentite spoglie, domandandogli se avesse visto passare una mandria, promettendo un toro ed una giovenca. Il pastore indica subito il luogo in cui era nascoste le giovenche rubate ad Apollo. Ermes, rivelata la sua vera identità, per il tradimento del giuramento trasforma Batto in una pietra.
Mabel ha una giornata complicata
Charlot e le salsicce, conosciuto anche come Mabel ha una giornata complicata,è un film interpretato da Charlie Chaplin, fu proiettato la prima volta il 13 giugno 1914.
Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
Mabel venditrice di salsicce alla gara automobilistica. Chaplin, accuratamente vestito, spettatore alquanto violento.
Gli affari languono, non una salsiccia venduta: Chaplin sembra consolarla, ma mira alle salsicce che riuscirà a sottrarle approfittando di una distrazione. Adesso i panini vanno letteralmente a ruba, nessuno li paga, ma quando Mabel lo rintraccia e pretende il ricavato della vendita scoppia la rissa tra i due che coinvolgono un poliziotto che coinvolge gli spettatori.
Incanto
Testo per teatro
Situazione:
Un uomo e una donna sono seduti su una sedia uno in fianco all'altro con ciascuno un lavatoio in fronte.
Due armadi ai lati contengono i loro vestiti nascosti al pubblico.
Svolgimento:
Tutto il dialogo dura il tempo della vestizione.
Eva: però potrebbe andar sempre anche peggio, no???
Benni: brava, lasciamo stare. Peggio di così potevamo solo nascere in Kossovo
Eva: o in Palestina
Benni: esatto
Eva: Claretta come sta?
Benni: anche lei non benissimo sempre alle prese con nonna ospedalizzata per frattura femore
Eva: ma non ho capito, la nonna di Claretta è ancora in ospedale?
Benni: al Pio, ricoverata per riabilitazione. Non è in formissima.
Eva: madò
Benni: 83 anni non sono uno scherzo per queste situazioni
Eva: lo so, anche mia nonna si ruppe il femore a quell'età
Benni: e? è morta?
Eva: sì, ma dopo 10 anni
Benni: ahhhh, ok
Eva: cmq era stata una mazzata dalla quale non si era più ripresa anche perchè le avEvano fatto una pessima riabilitazione.
Benni: vabbè ci toccherà fare da bastone del bastone. Cioè mi toccherà.
Eva: madò. Vabbè....bastone di chi? di Rosetta?
Benni: yep
Eva: e vabbè, ti tocca altrimenti che si sta a fare con le persone...
Benni: chi? Claretta? no no
Eva: no, tu
Benni: lei non mi tocca affatto.
Eva: cretino. Tocca a te starle vicino in questi momenti. A proposito....
Benni: proposito de che?
Eva: a proposito del starle vicino, superata la crisi????
Benni: non so se si può dire superata, andiamo avanti tra liti e scazzi. Voglio tornare single
Eva: però almeno andate avanti, vi state vedendo....
Benni: sì
Eva: non dire cazzate, se volessi davvero tornare single, agiresti diversamente. Andresti a lezione da mr. Romoald che in queste cose è maestro!!!
Benni: sto andando infatti. Scherzo.
Eva: potretsi prendere lezioni a distanza. Farti dire come si fa....
Benni: ci vuole poco ... basta essere convincenti.
Eva: infatti, e prima di tutto con se stessi!
Benni: tu hai provato a confrontarti anche con qualcuno del giro di Romoaldonio per capire meglio?
Eva: e quale sarebbe sto giro di Romoaldonio??????
Benni: Betty, Carlos, Ghigo etc
Eva: credi che loro potrebbero sapere meglio di quanto sappia io? O capire meglio? Io non credo.
Benni: ah tu sei perfetta e infallibile scusa dimenticavo.
Eva: no no, non io. E' lui che è stato abbastanza chiaro e non ha lasciato adito a dubbi
Benni: non dimenticare che loro lo conoscono da più di un quarto di secolo. Magari confermano. Mi sembra una situazione che non sta in piedi.
Eva: cosa???
Benni: che confermano che è quello che vuole senza ombra di dubbio
Eva: che è un cagasotto, vigliacco, che soffre del complesso di peter pan e che farebbe bene a starsene tutta la vita con mammà, papà e gatsone? Non bisogna conoscerlo da oltre un quarto di secolo per sapere che è così. Anche tu lo sai e lo conosci da molto meno.
Benni: vero ma non mi capacito di questa cosa perchè appare diverso. E' vero che spesso lo dice di sè ma uno non ci crede se non lo vede. No?
Eva: sì
Benni: e tu lo hai visto benisssimo. Perchè lo facevi arrabbiare ultimamente? O perchè ti facEva arrabbiare
Eva: ma cosa ho visto benissimo?
Benni: è vero che spesso lo dice di sè ma uno non ci crede se non lo vede, e tu lo hai visto benisssimo.
Eva: ho visto benissimo che è come diciamo noi. Niente altro.
Benni: appunto, tu però ti sei arresa mi pare di vedere
Eva: però ultimamente le cose erano peggiorate perchè avEvamo affrontato vari discorsi di questo tipo
Benni: ti ha esasperata?
Eva: e uno non può fare altro che arrendersi se dall'altra parte c'è un muro
Benni: è inconcepibile per lui uscire di casa. posso dirti una cosa senza che ti agiti?
Eva: sì, abbastanza inconcepibile. Soprattutto uscire di casa per venire da me
Benni: a me questo sembra un film già visto.
Eva: e cmq avEvamo affrontato discorsi tipo questo un po' di tempo fa
Benni: con Loredana erano arrivati allo stesso punto e ha mollato l'osso
Eva: ma non è lui che l'ha mollata?
Benni: ?
Eva: non è stato lui a lasciare lei?
Benni: sì, ma non mi sembra questo il punto. Questa volta lo hai lasciato tu vuoi dire?
Eva: no no
Benni: cosa?
Eva: credevo che per "mollare l'osso" intendessi che lei ad un certo punto, esasperata, lo avesse lasciato
Benni: ah no. Lei avrebbe sopportato molto oltre.
Eva: intendi dire che non ci avEva più riprovato e lasciava che le cose andassero così?
Benni: tu in questo sei più decisa. Riprovato a fare cosa?
Eva: non avEva più riprovato ad affrontare certi argomenti?
Benni: con chi dovEva riprovarci se nn con te?
Eva: non ci stiamo capendo!!
Benni: Eh eh
Eva: cosa volevi dire quando hai detto che lei avEva mollato l'osso???
Benni: Romoaldonio ha mollato l'osso.
Eva: aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Benni: Romoaldonio si è trovato di fronte ad una situazione che da li a poco lo avrebbe costretto a diventare adulto ma non ha voluto. Ora con te si sta ripetendo la storia
Eva: esatto
Benni: sai cosa non capisco più di ogni altra cosa
Eva: cosa?
Benni: io non penso che le persone debbano necessariamente fare famiglia figli casa etc. Ma perchè non fa il playboy. Perchè tirare in mezzo una persona per lungo tempo è questo che non capisco.
Eva: nemmeno io. E cmq a me la cosa che più mi appare inconcepibile è anche un'altra.
Benni: cosa?
Eva: quando ne abbiamo parlato, tipo un paio di mesi fa, io ho capito tutto quello che lui mi dicEva, il suo punto di vista, la sua avversione verso il matrimonio. il suo non essere pronto alla convivenza, però gli ho chiesto di darmi almeno qualcosa, una cosa. Di scendere a qualche compromesso e lì è venuta fuori la cosa di venire a dormire ogni tanto da me. Lo ha proposto lui ed era convintissimo mentre lo dicEva. Così abbiamo inaugurato questa abitudine. Tutto sembrava andare ok e poi ad un certo punto...liti, scazzi. Abbiamo cercato di capire cosa fosse e lui ha ammesso di sentirsi così, un po' scocciato, un po' nervoso, da quando avEva preso la decisione di venire a dormire da me evidentemente, anche se non sembrava, la cosa deve essergli pesata non poco. A me tutto questo mi sembra inconcepibile. AvEvamo fatto un primo passo, io mi sarei accontentata per moltissimo tempo e invece no, ha voluto mandare tutto all'aria.
Benni: allora. Mi sembra che il modo come hai gestito questa cosa si stupendo. Gli hai chiesto a cosa attribuisse questo nervosismo?
Eva: sì, e dopo una miriade di tempo, lui ha capito che il nervosismo è da mettere in relazione alla decisione che avEva preso.
Benni: ok, ma non può essere solo questo deve essere questo in relazione ad altro. Questo altro che cos'è?
Eva: non ti dimenticare che di fondo c'è sempre la sua solita avversione verso le responsabilità
Benni: Eva
Eva: probabilmente avrà pensato e pensa ancora che io voglia incastrarlo.
Benni: aspetta un sec. Sì certo, però considera una cosa
Eva: cosa?
Benni: la sua avversione verso la responsabilità in realtà noon è altro che la giustificazione per non fare un'esperienza che reputa negativa. Quindi ...
Eva: Benni, lui ha avversione verso tutte le responsabilità
Benni: il tuo pensiero di essere incastrato bisogna relazionarlo con qualcosa
Eva: tutte le decisioni che potrebbero mettere in discussione la sua tranquillità
Benni: un'idea io ce l'ho ma forse è bene che ne parli Romoaldonio. Brava. cos'è questa tranquillità, dagli un nome.
Eva: non so
Benni: su questo puoi lavorare, il resto non esiste.
Eva: e non so che nome dargli
Benni: chidediglielo, ti deve dire cosa è per lui tranquillità
Eva: e secondo te cosa è? cosa è la tua idea? Secondo me è egoismo puro!
Benni: se vuoi stare con Romoaldonio ti aspetta un lungo viaggio per scoprire che vive in un mondo interiore angoscioso
Eva: veramente questo l'ho già capito
Benni: egoismo è un modo per semplificare
Eva: come ho capito che avrebbe bisogno di un lungo periodo di analisi.
Benni: certo, peccato che non la farebbe mai.
Eva: mai e poi mai! perchè ovviamente si nasconde dietro il fatto che lui a certi metodi non crede. E' solo paura, Benni!
Benni: certo
Eva: come vuoi chiamarla?
Benni: se hai o vuoi una relazione con Romoaldonio devi riuscire a fargli dire cosa lo blocca e su quello gli dai una carezza così che si possa tranquillizzare. Detto per immagine. Per altro io credo tu lo abbia in qualche modo già fatto splendidamente, ripeto. Probabilmente il soggetto è davvero difficile per questo capisco se sei esasperata.
Eva: ma secondo te cosa è quella che chiama tranquillità? non è paura?
Benni: quello che ora stai facendo e non funziona per lui ma soprattutto per te è che ti sei data delle risposte pur di venirne fuori pure tu cosa peraltro comprensibilissima se non si vuole entrare in un loop malato. Si paura, devi capire di cosa, quando siamo andati a casa sua questo natale li ho osservati molto e mi sono fatto un'idea
Eva: i suoi?
Benni: della relazione tra loro tre
Eva: è una relazione malata, morbosa. Soprattutto quella tra mamma e figlio. Ma forse siamo banali noi a dire queste cose che si dicono di qualsiasi figlio unico.....non so....
Benni: hai rgione ma ho notato una cosina in più. E' morboso per un motivo specifico. la mamma di Romoaldonio usa Romoaldonio come cuscino tra se e il marito. Il "vero marito" di mamma Rolanda è Romoaldonio.
Eva: certo. Hai pienamente ragione
Benni: questo Romoaldonio lo sa più o meno consapevolmente e sa anche che se lui uscisse da questa relazione metterebbe la mamma in pericolo.
Eva: il padre è....passami la parola, Eva......è un inetto
Benni: brava. Il punto su cui lavorare con Romoaldonio ma te lo dico fuori dai denti la vedo DAVVERO dura è questo.
Eva: Benni, spiegami una cosa
Benni: cosa?
Eva: sabato sera lo hai visto?
Benni: yep
Eva: e ti ha detto che avEva accompagnato i genitori allo smeraldo per un concerto?
Benni: io ti rispondo se però mi assicuri che non stiamo entrando in un campo minato. Anzi prima mi devi dire perchè lo vuoi sapere.
Eva: perchè voglio chiederti una spiegazione supplementare alla tua teoria. Comunque ti assicuro che non stiamo entrando in nessun campo minato!
Benni: te lo dico perchè trovo pericoloso cercare info per conto di terze persone
Eva: sì
Benni: la risposta è sì
Eva: non credo fosse un segreto
Benni: certo che no è il fatto in sè che mi preoccupava
Benni: ora Romoaldonio può fare come te quello che vuole. quindi?
Eva: aspè. Eccomi. Dicevo noi c'eravamo sentiti nel pomeriggio, e lui mi avEva detto che la madre gli avEva chiesto se magari li accompagnava a teatro, compatibilmente con i suoi impegni e con l'ora in cui lui dovEva uscire. Ci sei fin qui?
Benni: aspe. ok
Eva: se tua madre ti dice così, mica lo prendi come un impegno. Pensi "ok, se esco quando devono uscire loro e posso dargli un passaggio, bene. altrimenti si arrangino diversamente". Romoaldonio invece ha fatto in modo di uscire proprio a quell'ora. DovEvamo vederci nel pomeriggio e lui già sapEva che ad una certa ora dovEva tornare a casa per accompagnare i suoi. Ora ti chiedo: questa persona che non vuole prendersi impegni e responsabilità, si sente invece così responsabilizzato quando deve fare qualcosa per sua madre??? questa cosa secondo te è concepibile?
Benni: sì, andiamo per gradi. Prima di tutto NON partire dal presuposto che Romoaldonio legga come leggeresti tu quella richiesta.
Eva: infatti
Benni: seconda cosa hai in mano già una chiave interessantissima per capie come relazionarti con Romoaldonio. Ti consiglio di provare ad adottare, se già non lo hai fatto, la stessa modalità di comunicazione di sua mamma.
Eva: e quale sarebbe secondo te questa modalità? il comando?????
Benni: Per altro hai già dato una risposta imprtante a questa situazione. NO! "Compatibilmente con", se queste sono le parole da lei usate usale anche tu.
Eva: mmmmmm
Benni: comandare sì ma lasciando a Romoaldonio lo spazio mentale per pensare di poter fare altro. Questo è il loro segreto. La madre lo governa senza essere coercitiva. Grande dote tra l'altro.
Eva: e quale risposta importante io ho già dato secondo te?
Benni: questa persona che non vuole prendersi impegni e responsabilità, si sente invece così responsabilizzato quando deve fare qualcosa per sua madre? questa cosa secondo te è concepibile?
Eva: ma paradossalmente, Benni, lui si sente proprio responsabilizzato quando la madre gli dice così
Benni: il prendersi le responsabilità è un falso problema sul quale ti ha portato per depistarti. Certo ma peccato che con la madre giocano delle forze invisibili che non riesce a contrastare per cui la mamma non ha bisogno di dirgli fai così fai colà.
Eva: sì. Quindi secondo te il vero problema qual'è?
Benni: sposta l'attenzione dalla oggettivazione di un problema in qualche cosa ad una dinamica di relazione. Non c'è un problema da risolvere c'è un modo per comunicare con Romoaldonio da trovare che sia più forte di quello di sua mamma, o della relazione con sua mamma. Quindi ...
Eva: Benni, il problema è quello che hai detto tu prima!
Benni: certo che lo è!
Eva: che Romoaldonio è più o meno consapevole del rapporto che lo lega alla madre
Benni: ma in tutte le relazioni ci sono queste cose
Eva: e che fino a quando avrà questo rapporto, non potrà prendersi nessun altro impegno
Benni: è qui che sbagli, ti dico di non focalizzarti sul "problema" apposta perchè altrimenti vedi solo una unica soluzione.
Eva: è lui che non ne vede, secondo me
Benni: NOOOOOOOO, cioè, sì ma non è lui che deve, vuole, può vedere. Ti sembrerà paradossale ma il problema come lo abbiamo definito fino ad ora non è suo ma tuo. Lui sta bene così
Eva: sono io che sbaglio a relazionarmi?
Benni: quindi non ha problemi. Tu stai facendo benissimo. Quello che non puoi permetterti è di entrare nel suo giochino perverso e malato.
Eva: sì
Benni: questo è il tuo errore se di errore si può parlare
Eva: di credere a quando mi dice che non vuole prendersi responsabilità e convincermi di questo?
Benni: esattamente. Prova a vedere la cosa come se tu ne fossi al di fuori. Cosa vedi?
Eva: vedo uno che ha un sacco di problemi!!
Benni: Eh eh. Ok. Ma prova a vedere il film di questa persona
Eva: sì. e quindi? continuo a vedere uno che in famiglia si sente oppresso ma che non vuole cambiare la situazione. Perchè sarebbe troppo pericoloso farlo
Benni: quindi non riesce più che non vuole
Eva: sì. non riesce
Benni: cosa faresti per questa persona per aiutarlo a venirne fuori senza sconvolgere la sua vita e quella del suo ambiente?
Eva: lo accompagnerei con la manina per fargli vedere a piccoli passi che i cambiamenti che non riesce a fare soprattutto su se stesso non sono poi così sconvolgenti come crede.
Benni: come potresti fargli vedere questa cosa?
Eva: non so, un po' alla volta, credo. Facendoglieli vivere senza che se ne accorga, o una roba del genere
Benni: ok. Ora proviamo a metterci nei suoi panni. Cosa ci creerebbe ansia in questa situazione?
Eva: il sapere che qualcuno vuole sconvolgermi il mio ordine costituito
Benni: brava. Quindi?
Eva: devo fargli capire che nessuno vuole sconvolgere nulla, ma nello stesso tempo agire per farlo senza che se ne accorga.
Benni: tu però sai che per lui rappresenti per definizione lo sconvolgimento. Esatto! Come?
Eva: esatto! non so, a distanza è difficile
Benni: dove pensi vada orientata la sua "mente" quando è con te perchè non si accorga di cosa sta facendo? Anzi perchè non ti viva come una minaccia?
Eva: dove? ...e non essere volgare!!!
Benni: Eh eh. Anche, non lo avrei detto quanto meno perchè è troppo attaccata a te.
Eva: e allora dove devo orientare la sua mente?
Benni: lontano da te. Suggerisco due cose
Eva: quindi mi stai consigliando di sparire per il momento
Benni: no
Eva: di volatilizzarmi
Benni: no, la prima cosa che suggerisco è che gli pianifichi le cose di modo che percependo una fine non viva l'ansia del definitvo. Esempio a casa tua solo per il prox mese non più di 5 volte. La seconda cosa che consiglio è per ogni bella esperienza che fate insieme di ricapitolarla come fosse un report di una riunione parlando dell'esperienza e mai di voi due che l'avete fatta.
Eva: madò, ma qui stiamo dando per scontato che queste cose ci saranno
Benni: sono esempi. Lo puoi fare anche quando vi sentite al telefono.
Eva: quando invece al momento la realtà è solo che non ci sentiamo e non ci vediamo più e che difficilmente ci vedremo e sentiremo di nuovo.
Benni: sabato vi siete sentiti giusto?
Eva: sì, ma poi stop. mai più perchè è meglio così che senso ha sentirsi se non si sta più insieme?
Benni: ahhhhhhhh questo è esattamente quello che non vuole!
Eva: cosa?
Benni: caspita un'affermazione di questo genere è l'esatta fotografia di quello che non devi mai pensare
Eva: ma se lo ha detto lui
Benni: che senso ha sentirsi se non si sta più insieme? = questa mi vuole incastrare a tutti i costi. Certo ma lui fa le verifiche su di te tesoro!
Eva: e io ho provato a dirgli sentiamoci lo stesso, ma niente
Benni: certo cazzo. Ora ti dico un segretisssimo
Eva: e dimmi
Benni: non venderlo se non a caro prezzo
Eva: ok ok
Benni: con le persone come Romoaldonio per poterle tenere strette bisogna mettere dei paletti. Dei divieti
Eva: che paletti?
Benni: degli ostacoli. Se tu gli dici che vi potete sentire comunque è come dirgli che sei più disponibile di quanto lui voglia e questo lo fa "imbestialire". Ti fa la domanda trabocchetto e la tua risposta gli da la conferma che lo vuoi incatenare.
Eva: infatti più io insistevo più lui si impuntava
Benni: certo, negati, negati, negati, datti a piccole dosi.
Eva: e allora vedi che dici pure tu che devo scomparire?
Benni: solo quando vuoi tu, nooooooooo. Negati nella relazione non fuori dalla relazione. Comunque per un pochino sì.
Eva: ecco
Benni: è giusto che ora lui non senta di poter accedere a te troppo facilmente.
Eva: sì
Benni: Se però gli venisse in mente (qui è scritto il vs destino) di risentirti non ti dare per due lire. ok? Questo è il concetto
Eva: ok, ho capito
Benni: fallo ma mettendogli delle regole. Bravo. Bella questa conversazione.
Chiusura:
Le due persone si scopre sono Eva Braun e Benito Mussolini.
A volte tornano
Masticato il sogno e digerite le consonanze con il mio mondo reale rimangono le frattaglie tra i denti e con quelle gioco per ore con la lingua.
I sogni mi appartengono più della stessa vita. Li cerco nel sonno e li vorrei sempre con me quando mi manca l'intensità delle sensazioni.
Alcuni mi tornano in mente a distanza di anni in momenti della giornata che non saprei dire cosa hanno in comune con quelli ma io li sento vicini.
Una casa che conosco mi si presenta integra nel suo aspetto esterno, la facciata. Quella casa è attraversata da una voragine che ne lascia solo alcuni pezzi e sul retro si apre ad una terra bruciata.
Momo' sinistro
Get sweet
I guess I have to do it. I guess I have to do it when I'm here.
Straight to the point.
Dear Valerio I will write a letter for you knowing you will never read it and I'm doing it for that.
Your trip started a long time ago when no one knew who you will be or what a man you would be.
Someone unfortunately decided for you how.
It wasn't your father or you mother, it weren't your teachers neither your friends.
It was your land, it was the sky on your head, it was the smell in the air and it was the colours around you.
Then you grew up.
Now you are near to be a man and so for the way to be the one you want is the most challenging thing in front of you.
I saw in your eyes you were scared. Who did it to you my little friend?
We talked about your future and about your expectation but you didn't realize we were talking about who you are now.
Don't be confused, keep away everyone try to live your life on behalf of you.
My question for you is, when the future starts?
Probably the answer could be not now.
It is true, our future starts from a time far from here and it is not important how far it is.
Let me say that there is a common error we do thinking about it, about our future.
It will starts after now but it brings it in its hands. This is the only thing we have to remember every time we take a decision.
Have you ever felt uncomfortable till now? I hope so otherwise you didn't take any real decision in your sticky life.
It is a long time ago you decided to write a story without sort it out. Every time you try everything collapse in your little fingers. No more than few words come out from you but I know you have a talent with you.
You are gifted.
Is the pen the right tool? Probably no but try and try again.
Be sure to say only the truth.
@ Momo' @
Tuesday, 10 July 2007
La citta'
Momo' poor#
Sunday, 1 July 2007
Che emozione!
Titolo: Bea
Anno: 2007
Autore: Giuditta Solito (GRAZIE!)
Tecnica: Olio su tela
Nome: Rebecca
Anno: 2001
Autore: la mamma
Tecnica: Bambina su muro
Sunday, 24 June 2007
Tempo di merda
La prossima volta che decidi cosa mandarci consultami pls!
Potrebbe essere il fine settimana che la mia famiglia passa insieme a Londra e gradirei il meglio.
Ci siamo intesi?
[Black]
Lungo lancio
Qualche volta e' facile capire se ci si trova nel mezzo di una situazione che richiede uno piuttosto che l'altro, a volte no.
Questo e' il momento in cui la differenza la puo' fare solo il soggetto.
Testa alta, rapidita' ti testa e di riflessi determinano la velocita' di gamba.
L'esecuzione non sempre riesce ma se va a buon fine puo' bastare per quel gol di scarto che equivale a vincere.
Momo' <>
Friday, 22 June 2007
The Great Escape
Danny: A little, but only one sentence.
Sedgwick: Well, let me have it, mate.
Danny: Ia vas liubliu.
Sedgwick: Ia vas...
Danny: Liubliu.
Sedgwick: Liubliu? Ia vas liubliu. Ia vas liubliu. What's it mean?
Danny: I love you.
Sedgwick: I love you? What bloody good is that?
Danny: I don't know. I wasn't going to use it myself.
Act / act
BronsonChris & CoburnMomo'
Wednesday, 13 June 2007
Il Venditore d'inizi (parte prima)
Osvaldo Soriano in "Pirati, fantasmi e dinosauri" riporta i risultati di un’indagine della rivista “Lire” che chiedeva ad alcuni scrittori quale fosse il migliore inizio di un romanzo che avessero mai letto. In poco spazio vengono raccolte le magie più significative viaggiando tra il vecchio mondo della letteratura europea Kafka, Joice, Melville, e il mondo sudamericano Garcìa Màrquez, Arlt, Cortazar, Casares. Peccato nessuno si sia ricordato di Dante.
Quale significato abbia l’inzio per uno scrittore non è difficile intuirlo se proviamo a immaginare le migliaia di persone che entrano in una libreria, sollevano un libro e decidono leggendo le prime righe.
Forse è quasi più importante per il suo editore. Chi inizia bene è a metà dell’opera si dice, sicuramente se l’acquisto va a buon fine da quel punto di vista l’opera è compiuta. Se proprio non vogliamo fare i cinici allora possiamo dire che l’inizio è l’aggancio con uno sconosciuto al quale in pochi minuti è necessario dover dare tutto senza svelare nulla di quello che arriverà o, riprendendo Soriano, è ciò che definisce il racconto. Per alcuni tra quelli sopracitati si potrebbe dire che si tratta di un vero miracolo.
Ad ogni modo se immaginassimo di venire scelti da un compagno o compagna con il medesimo approccio, nemmeno lo scalpello di Michelangello potrebbe ridarci forma.
Anche nella vita di tutti i giorni sappiamo quanto sia importante l’inizio delle cose. Ci sono addirittura esperienze che vivranno di eterna nostalgia dell’inizio come la nascita o l’innamoramento. Ma non è soltanto al cospetto di queste grandi esperienze che l’inizio ha importanza, anzi più spesso ci accompagna nei momenti meno intensi del quotidiano. Capita di ritornarvi con la mente nel mezzo del cammin di nostra vita ché la diritta via era smarrita. Capita che in qualunque momento sia necessario ritornare dove ormai non è più possibile andare se non chiudendo gli occhi.
...
Momo' scrive fumando
L'ora di religione ... una faccenda delicata
Un giorno questo figlio torna a casa con la lettera d'amore di un compagno mussulmano e la prima cosa che ti chiedi e' se i genitori saranno integralisti o moderati e poi rifletti su come sara' nata la stupenda storia d'amore di questi due piccoli esseri umani.
Avevi deciso che il tuo bambino sarebbe cresciuto con i valori di liberta' di espressione anche nel rapporto con il credo e quindi lo hai iscritto all'ora alternativa e non a quella di religione.
L'amore e' sbocciato proprio durante quelle ore poco frequentate durante le quali i pochi partecipanti non posso che sentirsi affini e degli eletti rispetto alla maggioranza dei compagni.
Sto parlando di come l'ora di religione possa segnare il destino di una persona sia che vi partecipi che no.
Come dice Bea a volte la vita ha un'ironia propria anche se chi la vive non ne ha nemmeno un po'!
Momo' CentroSociale
Sunday, 10 June 2007
A Streetcar Named Desire
BrandoMomo'
Lenny
Momo' Acting again :)
Donnie Brasco
Momo' Acting
Cicale nei vicoli
carta macerata e la lingua di un cane
si muove per trovarlo.
Una volto si accende a intermittenza
gli occhi grandi sono lo sguardo assente
di un curioso sperso.
Bla bla bla bla bla
indistinto copre i suoni naturali del vicolo
lasciando scappare i pochi indizi rimasti.
Nel pub accanto la musica incede
la stanchezza riposa sul gomito
prima in alto ora piantato sul tavolino.
Il bobby che chiede
il pappy che siede
la dolly che tace
caro cane mio caro cane mio caro cane mio caro cane mio caro cane mio
PoetMomo'
assumptions n-1
Capire e' meno imporante che agire.
Agire e' meno importante che sapere.
Sapere e' meno importante che agire.
Agire e' meno importante che capire.
Capire e' meno importante che sapere.
Post it post
Un sindaco, un rettore, un giudice, un primario e una cameriera entrano nell'androne di un vecchio stabile con il busto inclinato in avanti e le braccia che penzolano vistosamente da una parte all'altra.
Una ragazza, una studentessa, una dattilografa, una infermiera e un nobile aspettano pazinentemente di essere accolti dal cappellano.
Il cappellano dice ininterrottamente: "I'm all right"
DirMomo'
Bishop Park
Mo', il parco che abbiamo percorso insieme oltre il ponte e' questo ... dove la nana ci ha fatto morire d'infarto :)Un brivido .. appunti di un pensiero incompleto
Ho guardato in faccia il mio futuro e mi sono sentito perso, prigioniero della scelta che ho fatto.
Inizialmente mi sono dato un anno di tempo per poter fare un bilancio della situazione e capire come andare avanti.
Il pensiero consolatorio, e solo ora mi accorgo della qualita' di quel pensiero, era che dato il bilancio in un modo o in un altro le cose sarebbero comunque andate come avvrei voluto io.
Ma e' proprio cosi' che succede? Dov'e' l'imprevedibile nella nostra vita?
Ops ... e' questo che non avevo messo in conto e ora si presenta alla mia porta bussando prepotentemente nel cuore della notte quando cala il silenzio dei pensieri delle faccende lasciando il passo a quelli del dialogo con se stessi.
E' poi vero che le cose andrammo come abbiamo diligentemente pianificato nella nostra testa?
Quanta fiducia ci vuole nel futuro? Quanta fiducia hai Beatrice che hai scelto di seguirmi in questo viaggio?
Lo dico con onesta' ... oggi sono spaventato.
A questo punto di solito penso che un posto da magazziniere lo posso sempre trovare :)
Chissa' nemmeno questo e' sicuro :)
HalfMomo'
Firenze
Saturday, 9 June 2007
Latitanza
Momo'
Thursday, 17 May 2007
Visioni commerciali
Zulu' Momo'
Ritorniamo in gioco
Momo’{ Augh
Tuesday, 15 May 2007
Ho cambiato faccia per non perderla
Ho bisogno di aria fresca, nuova e capace di darmi stimoli attivi verso il mondo.
Come difendersi da qualcuno che si lamenta di quello che agisce in prima persona?
Sono abbastanza schifato.
I need to turn my mind on another side!
Keep quite Momo'.
Monday, 14 May 2007
Affitto e angoscia
Mi incazzo come una bestia!
Zuzu Momo'
Tuesday, 8 May 2007
Monday, 7 May 2007
Vacanze caicco - amici per la pelle
From: Beatrice Morello
Sent: lunedì 7 maggio 2007 21.24
To: Roberto Tamburello; Laura Carneglia; Gianluca Diaferio; Massimiliano Monaco; Paola Persico; Anita Zulli; KARIN MEDA; Claudia Bonatti
Subject: RE: Vacanze in caicco
EVVAI LAURA!!!MI SA CHE QUEST'ANNO NON SI RIUSCIRA' MA PROPONGO:- ANITA HAI UN ANNO PER DONDOLARE NELLA VASCA E ABITUARTI- GIANLU PROVE DI EQUILIBRIO PER BEATRICE PER L'ANNO PROX- ROBY, GIANLU E MASSI, LA MAMMA ALTERNATIVA LA TROVO IO E PER VOI... MA NON LA TATA BRASILIANA, LA MAMY DI VIA COL VENTO!!!- LA BARCA E' IN MARE ALMENO IN TURCHIA MA IL VIAGGIO MERITA, L'HO FATTO ORMAI BEN 15 ANNI FA IL VIAGGIO GIUSTO CON LA COMPAGNIA TOTALMENTE SBAGLIATA MENTRE VOI SARESTE TUTTI UNO PER UNO PERFETTI... E ANCHE TUTTI INSIEME!!- ANITA, CLAUDIA, KARIN e PAOLA prima di tutto ma anche per gli uomini, vorrei descrivervi questa scena tipo... sveglia con l'arrivo della luce xké si è in barca (ma ognuno ha la sua cabina con il suo bagno e se sfida la luce può dormire quanto gli pare) in una caletta del sud della Turchia (antica licia) tuffo in acqua si torna su e si trova la tavola imbandita, materassi per prendere il sole e leggere spazio a poppa per stare all'ombra gite a terra e in mare. Aperitivo al tramonto cena chiacchiere...- rimane il fatto che propongo vacanza con bambini e quindi x chi vuole vita in libertà non è la vacanza migliore :)
-----Original Message-----
From: Roberto Tamburello
Sent: lunedì 7 maggio 2007 21.58
To: Beatrice Morello
Cc: Laura Carneglia; Gianluca Diaferio; Massimiliano Monaco; Paola Persico; Anita Zulli; KARIN MEDA; Claudia Bonatti
Subject: RE: Vacanze in caicco
Accidenti Bea
Eri riuscita a farmi sognare finche non mi hai ricordato i Bimbi :)
Riformulo il sogno in modo più adeguato alla realtà:
[...]
vorrei descrivervi questa scena tipo... sveglia con l'arrivo della luce xké si è in barca ed i bambini non ne vogliono sapere di dormire di più!(ma ognuno ha la sua cabina con il suo bagno sempre occupato da qualche bambino non suo :) e se sfida la luce può dormire quanto gli pare con i figli che gli saltano sulla pancia per sapere se 15minuti e 35 secondi di distanza dalla colazione bastano per potere fare il bagno) in una caletta del sud della Turchia (antica licia), dove i bambini si domandano perché non c'è la TV satellitare ed il parco giochi con scivoli ed altalena. tuffo in acqua con bambini abbarbicati alla gola perché il mare è bello ma così profondo..... si torna su e si trova la tavola imbandita dalla coppia che ha avuto i bambini col raffreddore e non ha potuto fare il bagno, materassi occupati dai bambini sani e per prendere il sole agli adulti restano le bitte di bronzo. Leggere nello spazio a poppa per stare all'ombra è impossibile perché è il luogo preferito per litigarsi l'unico gioco che solitamente non cagherebbero di striscio. Gite a terra e in mare con bambini che domandano con cadenza di 15minuti "Quanto manca? Da quanto siamo partiti? Quando torniamo? L'Aperitivo al tramonto è in realtà la corsa per il ponte del caicco per fare sedere i bambini a mangiare e sperare di cenare anche noi per finire sfiniti a chiacchierare ed addormentarsi sul ponte con la scusa del momento romantico...
[...]
Però sarebbe divertentissimo :)
-----Original Message-----
From: Beatrice Morello
Sent: 07 May 2007 21:00
To: Roberto Tamburello
Cc: Laura Carneglia; Gianluca Diaferio; Massimiliano Monaco; Paola Persico; Anita Zulli; KARIN MEDA; Claudia Bonatti
Subject: RE: Vacanze in caicco
Ok,tu non vieni :)




