Testo per teatro
Situazione:
Un uomo e una donna sono seduti su una sedia uno in fianco all'altro con ciascuno un lavatoio in fronte.
Due armadi ai lati contengono i loro vestiti nascosti al pubblico.
Svolgimento:
Tutto il dialogo dura il tempo della vestizione.
Eva: però potrebbe andar sempre anche peggio, no???
Benni: brava, lasciamo stare. Peggio di così potevamo solo nascere in Kossovo
Eva: o in Palestina
Benni: esatto
Eva: Claretta come sta?
Benni: anche lei non benissimo sempre alle prese con nonna ospedalizzata per frattura femore
Eva: ma non ho capito, la nonna di Claretta è ancora in ospedale?
Benni: al Pio, ricoverata per riabilitazione. Non è in formissima.
Eva: madò
Benni: 83 anni non sono uno scherzo per queste situazioni
Eva: lo so, anche mia nonna si ruppe il femore a quell'età
Benni: e? è morta?
Eva: sì, ma dopo 10 anni
Benni: ahhhh, ok
Eva: cmq era stata una mazzata dalla quale non si era più ripresa anche perchè le avEvano fatto una pessima riabilitazione.
Benni: vabbè ci toccherà fare da bastone del bastone. Cioè mi toccherà.
Eva: madò. Vabbè....bastone di chi? di Rosetta?
Benni: yep
Eva: e vabbè, ti tocca altrimenti che si sta a fare con le persone...
Benni: chi? Claretta? no no
Eva: no, tu
Benni: lei non mi tocca affatto.
Eva: cretino. Tocca a te starle vicino in questi momenti. A proposito....
Benni: proposito de che?
Eva: a proposito del starle vicino, superata la crisi????
Benni: non so se si può dire superata, andiamo avanti tra liti e scazzi. Voglio tornare single
Eva: però almeno andate avanti, vi state vedendo....
Benni: sì
Eva: non dire cazzate, se volessi davvero tornare single, agiresti diversamente. Andresti a lezione da mr. Romoald che in queste cose è maestro!!!
Benni: sto andando infatti. Scherzo.
Eva: potretsi prendere lezioni a distanza. Farti dire come si fa....
Benni: ci vuole poco ... basta essere convincenti.
Eva: infatti, e prima di tutto con se stessi!
Benni: tu hai provato a confrontarti anche con qualcuno del giro di Romoaldonio per capire meglio?
Eva: e quale sarebbe sto giro di Romoaldonio??????
Benni: Betty, Carlos, Ghigo etc
Eva: credi che loro potrebbero sapere meglio di quanto sappia io? O capire meglio? Io non credo.
Benni: ah tu sei perfetta e infallibile scusa dimenticavo.
Eva: no no, non io. E' lui che è stato abbastanza chiaro e non ha lasciato adito a dubbi
Benni: non dimenticare che loro lo conoscono da più di un quarto di secolo. Magari confermano. Mi sembra una situazione che non sta in piedi.
Eva: cosa???
Benni: che confermano che è quello che vuole senza ombra di dubbio
Eva: che è un cagasotto, vigliacco, che soffre del complesso di peter pan e che farebbe bene a starsene tutta la vita con mammà, papà e gatsone? Non bisogna conoscerlo da oltre un quarto di secolo per sapere che è così. Anche tu lo sai e lo conosci da molto meno.
Benni: vero ma non mi capacito di questa cosa perchè appare diverso. E' vero che spesso lo dice di sè ma uno non ci crede se non lo vede. No?
Eva: sì
Benni: e tu lo hai visto benisssimo. Perchè lo facevi arrabbiare ultimamente? O perchè ti facEva arrabbiare
Eva: ma cosa ho visto benissimo?
Benni: è vero che spesso lo dice di sè ma uno non ci crede se non lo vede, e tu lo hai visto benisssimo.
Eva: ho visto benissimo che è come diciamo noi. Niente altro.
Benni: appunto, tu però ti sei arresa mi pare di vedere
Eva: però ultimamente le cose erano peggiorate perchè avEvamo affrontato vari discorsi di questo tipo
Benni: ti ha esasperata?
Eva: e uno non può fare altro che arrendersi se dall'altra parte c'è un muro
Benni: è inconcepibile per lui uscire di casa. posso dirti una cosa senza che ti agiti?
Eva: sì, abbastanza inconcepibile. Soprattutto uscire di casa per venire da me
Benni: a me questo sembra un film già visto.
Eva: e cmq avEvamo affrontato discorsi tipo questo un po' di tempo fa
Benni: con Loredana erano arrivati allo stesso punto e ha mollato l'osso
Eva: ma non è lui che l'ha mollata?
Benni: ?
Eva: non è stato lui a lasciare lei?
Benni: sì, ma non mi sembra questo il punto. Questa volta lo hai lasciato tu vuoi dire?
Eva: no no
Benni: cosa?
Eva: credevo che per "mollare l'osso" intendessi che lei ad un certo punto, esasperata, lo avesse lasciato
Benni: ah no. Lei avrebbe sopportato molto oltre.
Eva: intendi dire che non ci avEva più riprovato e lasciava che le cose andassero così?
Benni: tu in questo sei più decisa. Riprovato a fare cosa?
Eva: non avEva più riprovato ad affrontare certi argomenti?
Benni: con chi dovEva riprovarci se nn con te?
Eva: non ci stiamo capendo!!
Benni: Eh eh
Eva: cosa volevi dire quando hai detto che lei avEva mollato l'osso???
Benni: Romoaldonio ha mollato l'osso.
Eva: aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Benni: Romoaldonio si è trovato di fronte ad una situazione che da li a poco lo avrebbe costretto a diventare adulto ma non ha voluto. Ora con te si sta ripetendo la storia
Eva: esatto
Benni: sai cosa non capisco più di ogni altra cosa
Eva: cosa?
Benni: io non penso che le persone debbano necessariamente fare famiglia figli casa etc. Ma perchè non fa il playboy. Perchè tirare in mezzo una persona per lungo tempo è questo che non capisco.
Eva: nemmeno io. E cmq a me la cosa che più mi appare inconcepibile è anche un'altra.
Benni: cosa?
Eva: quando ne abbiamo parlato, tipo un paio di mesi fa, io ho capito tutto quello che lui mi dicEva, il suo punto di vista, la sua avversione verso il matrimonio. il suo non essere pronto alla convivenza, però gli ho chiesto di darmi almeno qualcosa, una cosa. Di scendere a qualche compromesso e lì è venuta fuori la cosa di venire a dormire ogni tanto da me. Lo ha proposto lui ed era convintissimo mentre lo dicEva. Così abbiamo inaugurato questa abitudine. Tutto sembrava andare ok e poi ad un certo punto...liti, scazzi. Abbiamo cercato di capire cosa fosse e lui ha ammesso di sentirsi così, un po' scocciato, un po' nervoso, da quando avEva preso la decisione di venire a dormire da me evidentemente, anche se non sembrava, la cosa deve essergli pesata non poco. A me tutto questo mi sembra inconcepibile. AvEvamo fatto un primo passo, io mi sarei accontentata per moltissimo tempo e invece no, ha voluto mandare tutto all'aria.
Benni: allora. Mi sembra che il modo come hai gestito questa cosa si stupendo. Gli hai chiesto a cosa attribuisse questo nervosismo?
Eva: sì, e dopo una miriade di tempo, lui ha capito che il nervosismo è da mettere in relazione alla decisione che avEva preso.
Benni: ok, ma non può essere solo questo deve essere questo in relazione ad altro. Questo altro che cos'è?
Eva: non ti dimenticare che di fondo c'è sempre la sua solita avversione verso le responsabilità
Benni: Eva
Eva: probabilmente avrà pensato e pensa ancora che io voglia incastrarlo.
Benni: aspetta un sec. Sì certo, però considera una cosa
Eva: cosa?
Benni: la sua avversione verso la responsabilità in realtà noon è altro che la giustificazione per non fare un'esperienza che reputa negativa. Quindi ...
Eva: Benni, lui ha avversione verso tutte le responsabilità
Benni: il tuo pensiero di essere incastrato bisogna relazionarlo con qualcosa
Eva: tutte le decisioni che potrebbero mettere in discussione la sua tranquillità
Benni: un'idea io ce l'ho ma forse è bene che ne parli Romoaldonio. Brava. cos'è questa tranquillità, dagli un nome.
Eva: non so
Benni: su questo puoi lavorare, il resto non esiste.
Eva: e non so che nome dargli
Benni: chidediglielo, ti deve dire cosa è per lui tranquillità
Eva: e secondo te cosa è? cosa è la tua idea? Secondo me è egoismo puro!
Benni: se vuoi stare con Romoaldonio ti aspetta un lungo viaggio per scoprire che vive in un mondo interiore angoscioso
Eva: veramente questo l'ho già capito
Benni: egoismo è un modo per semplificare
Eva: come ho capito che avrebbe bisogno di un lungo periodo di analisi.
Benni: certo, peccato che non la farebbe mai.
Eva: mai e poi mai! perchè ovviamente si nasconde dietro il fatto che lui a certi metodi non crede. E' solo paura, Benni!
Benni: certo
Eva: come vuoi chiamarla?
Benni: se hai o vuoi una relazione con Romoaldonio devi riuscire a fargli dire cosa lo blocca e su quello gli dai una carezza così che si possa tranquillizzare. Detto per immagine. Per altro io credo tu lo abbia in qualche modo già fatto splendidamente, ripeto. Probabilmente il soggetto è davvero difficile per questo capisco se sei esasperata.
Eva: ma secondo te cosa è quella che chiama tranquillità? non è paura?
Benni: quello che ora stai facendo e non funziona per lui ma soprattutto per te è che ti sei data delle risposte pur di venirne fuori pure tu cosa peraltro comprensibilissima se non si vuole entrare in un loop malato. Si paura, devi capire di cosa, quando siamo andati a casa sua questo natale li ho osservati molto e mi sono fatto un'idea
Eva: i suoi?
Benni: della relazione tra loro tre
Eva: è una relazione malata, morbosa. Soprattutto quella tra mamma e figlio. Ma forse siamo banali noi a dire queste cose che si dicono di qualsiasi figlio unico.....non so....
Benni: hai rgione ma ho notato una cosina in più. E' morboso per un motivo specifico. la mamma di Romoaldonio usa Romoaldonio come cuscino tra se e il marito. Il "vero marito" di mamma Rolanda è Romoaldonio.
Eva: certo. Hai pienamente ragione
Benni: questo Romoaldonio lo sa più o meno consapevolmente e sa anche che se lui uscisse da questa relazione metterebbe la mamma in pericolo.
Eva: il padre è....passami la parola, Eva......è un inetto
Benni: brava. Il punto su cui lavorare con Romoaldonio ma te lo dico fuori dai denti la vedo DAVVERO dura è questo.
Eva: Benni, spiegami una cosa
Benni: cosa?
Eva: sabato sera lo hai visto?
Benni: yep
Eva: e ti ha detto che avEva accompagnato i genitori allo smeraldo per un concerto?
Benni: io ti rispondo se però mi assicuri che non stiamo entrando in un campo minato. Anzi prima mi devi dire perchè lo vuoi sapere.
Eva: perchè voglio chiederti una spiegazione supplementare alla tua teoria. Comunque ti assicuro che non stiamo entrando in nessun campo minato!
Benni: te lo dico perchè trovo pericoloso cercare info per conto di terze persone
Eva: sì
Benni: la risposta è sì
Eva: non credo fosse un segreto
Benni: certo che no è il fatto in sè che mi preoccupava
Benni: ora Romoaldonio può fare come te quello che vuole. quindi?
Eva: aspè. Eccomi. Dicevo noi c'eravamo sentiti nel pomeriggio, e lui mi avEva detto che la madre gli avEva chiesto se magari li accompagnava a teatro, compatibilmente con i suoi impegni e con l'ora in cui lui dovEva uscire. Ci sei fin qui?
Benni: aspe. ok
Eva: se tua madre ti dice così, mica lo prendi come un impegno. Pensi "ok, se esco quando devono uscire loro e posso dargli un passaggio, bene. altrimenti si arrangino diversamente". Romoaldonio invece ha fatto in modo di uscire proprio a quell'ora. DovEvamo vederci nel pomeriggio e lui già sapEva che ad una certa ora dovEva tornare a casa per accompagnare i suoi. Ora ti chiedo: questa persona che non vuole prendersi impegni e responsabilità, si sente invece così responsabilizzato quando deve fare qualcosa per sua madre??? questa cosa secondo te è concepibile?
Benni: sì, andiamo per gradi. Prima di tutto NON partire dal presuposto che Romoaldonio legga come leggeresti tu quella richiesta.
Eva: infatti
Benni: seconda cosa hai in mano già una chiave interessantissima per capie come relazionarti con Romoaldonio. Ti consiglio di provare ad adottare, se già non lo hai fatto, la stessa modalità di comunicazione di sua mamma.
Eva: e quale sarebbe secondo te questa modalità? il comando?????
Benni: Per altro hai già dato una risposta imprtante a questa situazione. NO! "Compatibilmente con", se queste sono le parole da lei usate usale anche tu.
Eva: mmmmmm
Benni: comandare sì ma lasciando a Romoaldonio lo spazio mentale per pensare di poter fare altro. Questo è il loro segreto. La madre lo governa senza essere coercitiva. Grande dote tra l'altro.
Eva: e quale risposta importante io ho già dato secondo te?
Benni: questa persona che non vuole prendersi impegni e responsabilità, si sente invece così responsabilizzato quando deve fare qualcosa per sua madre? questa cosa secondo te è concepibile?
Eva: ma paradossalmente, Benni, lui si sente proprio responsabilizzato quando la madre gli dice così
Benni: il prendersi le responsabilità è un falso problema sul quale ti ha portato per depistarti. Certo ma peccato che con la madre giocano delle forze invisibili che non riesce a contrastare per cui la mamma non ha bisogno di dirgli fai così fai colà.
Eva: sì. Quindi secondo te il vero problema qual'è?
Benni: sposta l'attenzione dalla oggettivazione di un problema in qualche cosa ad una dinamica di relazione. Non c'è un problema da risolvere c'è un modo per comunicare con Romoaldonio da trovare che sia più forte di quello di sua mamma, o della relazione con sua mamma. Quindi ...
Eva: Benni, il problema è quello che hai detto tu prima!
Benni: certo che lo è!
Eva: che Romoaldonio è più o meno consapevole del rapporto che lo lega alla madre
Benni: ma in tutte le relazioni ci sono queste cose
Eva: e che fino a quando avrà questo rapporto, non potrà prendersi nessun altro impegno
Benni: è qui che sbagli, ti dico di non focalizzarti sul "problema" apposta perchè altrimenti vedi solo una unica soluzione.
Eva: è lui che non ne vede, secondo me
Benni: NOOOOOOOO, cioè, sì ma non è lui che deve, vuole, può vedere. Ti sembrerà paradossale ma il problema come lo abbiamo definito fino ad ora non è suo ma tuo. Lui sta bene così
Eva: sono io che sbaglio a relazionarmi?
Benni: quindi non ha problemi. Tu stai facendo benissimo. Quello che non puoi permetterti è di entrare nel suo giochino perverso e malato.
Eva: sì
Benni: questo è il tuo errore se di errore si può parlare
Eva: di credere a quando mi dice che non vuole prendersi responsabilità e convincermi di questo?
Benni: esattamente. Prova a vedere la cosa come se tu ne fossi al di fuori. Cosa vedi?
Eva: vedo uno che ha un sacco di problemi!!
Benni: Eh eh. Ok. Ma prova a vedere il film di questa persona
Eva: sì. e quindi? continuo a vedere uno che in famiglia si sente oppresso ma che non vuole cambiare la situazione. Perchè sarebbe troppo pericoloso farlo
Benni: quindi non riesce più che non vuole
Eva: sì. non riesce
Benni: cosa faresti per questa persona per aiutarlo a venirne fuori senza sconvolgere la sua vita e quella del suo ambiente?
Eva: lo accompagnerei con la manina per fargli vedere a piccoli passi che i cambiamenti che non riesce a fare soprattutto su se stesso non sono poi così sconvolgenti come crede.
Benni: come potresti fargli vedere questa cosa?
Eva: non so, un po' alla volta, credo. Facendoglieli vivere senza che se ne accorga, o una roba del genere
Benni: ok. Ora proviamo a metterci nei suoi panni. Cosa ci creerebbe ansia in questa situazione?
Eva: il sapere che qualcuno vuole sconvolgermi il mio ordine costituito
Benni: brava. Quindi?
Eva: devo fargli capire che nessuno vuole sconvolgere nulla, ma nello stesso tempo agire per farlo senza che se ne accorga.
Benni: tu però sai che per lui rappresenti per definizione lo sconvolgimento. Esatto! Come?
Eva: esatto! non so, a distanza è difficile
Benni: dove pensi vada orientata la sua "mente" quando è con te perchè non si accorga di cosa sta facendo? Anzi perchè non ti viva come una minaccia?
Eva: dove? ...e non essere volgare!!!
Benni: Eh eh. Anche, non lo avrei detto quanto meno perchè è troppo attaccata a te.
Eva: e allora dove devo orientare la sua mente?
Benni: lontano da te. Suggerisco due cose
Eva: quindi mi stai consigliando di sparire per il momento
Benni: no
Eva: di volatilizzarmi
Benni: no, la prima cosa che suggerisco è che gli pianifichi le cose di modo che percependo una fine non viva l'ansia del definitvo. Esempio a casa tua solo per il prox mese non più di 5 volte. La seconda cosa che consiglio è per ogni bella esperienza che fate insieme di ricapitolarla come fosse un report di una riunione parlando dell'esperienza e mai di voi due che l'avete fatta.
Eva: madò, ma qui stiamo dando per scontato che queste cose ci saranno
Benni: sono esempi. Lo puoi fare anche quando vi sentite al telefono.
Eva: quando invece al momento la realtà è solo che non ci sentiamo e non ci vediamo più e che difficilmente ci vedremo e sentiremo di nuovo.
Benni: sabato vi siete sentiti giusto?
Eva: sì, ma poi stop. mai più perchè è meglio così che senso ha sentirsi se non si sta più insieme?
Benni: ahhhhhhhh questo è esattamente quello che non vuole!
Eva: cosa?
Benni: caspita un'affermazione di questo genere è l'esatta fotografia di quello che non devi mai pensare
Eva: ma se lo ha detto lui
Benni: che senso ha sentirsi se non si sta più insieme? = questa mi vuole incastrare a tutti i costi. Certo ma lui fa le verifiche su di te tesoro!
Eva: e io ho provato a dirgli sentiamoci lo stesso, ma niente
Benni: certo cazzo. Ora ti dico un segretisssimo
Eva: e dimmi
Benni: non venderlo se non a caro prezzo
Eva: ok ok
Benni: con le persone come Romoaldonio per poterle tenere strette bisogna mettere dei paletti. Dei divieti
Eva: che paletti?
Benni: degli ostacoli. Se tu gli dici che vi potete sentire comunque è come dirgli che sei più disponibile di quanto lui voglia e questo lo fa "imbestialire". Ti fa la domanda trabocchetto e la tua risposta gli da la conferma che lo vuoi incatenare.
Eva: infatti più io insistevo più lui si impuntava
Benni: certo, negati, negati, negati, datti a piccole dosi.
Eva: e allora vedi che dici pure tu che devo scomparire?
Benni: solo quando vuoi tu, nooooooooo. Negati nella relazione non fuori dalla relazione. Comunque per un pochino sì.
Eva: ecco
Benni: è giusto che ora lui non senta di poter accedere a te troppo facilmente.
Eva: sì
Benni: Se però gli venisse in mente (qui è scritto il vs destino) di risentirti non ti dare per due lire. ok? Questo è il concetto
Eva: ok, ho capito
Benni: fallo ma mettendogli delle regole. Bravo. Bella questa conversazione.
Chiusura:
Le due persone si scopre sono Eva Braun e Benito Mussolini.
No comments:
Post a Comment