Sunday, 7 September 2008

La mia zuppa di pollo

Da leggere a bassa voce

Ho pasticciato tutto il giorno e infatti non ho fame ma non posso concedere ancora spazio ai pensieri che si stanno appropriando lentamente di tutto il mio tempo cosi' ho deciso di prepararmi la cena pur di occuparmi in qualcosa.
Uso spesso una pentola che si chiama wok, semplicemente l'adoro, mi aiuta nella preparazione ma soprattutto mi da gusto usarla. Le padelle sono piatte, questa e' profonda come una ciotola e il cibo tende a stare vicino.
Metto dell'olio, un po' vergine e un po di qualita' scadente, giusto per risparmiare, lo so che non cambia molto ma per me cambia tantissimo. Lo faccio scaldare mentre taglio i peperoni che man mano butto dentro dopo averli puliti del bianco e di quei pallini noiosi e persistenti come i miei pensieri. Per un po' rimarra tutto sotto un coperchio in modo che i pezzi gialli e rossi, gli unici che compro per il loro colore, si ammorbidiscono. Dopo qualche minuto aggiungo del peperoncino, prima avevo una pianta ma ho finito tutti i frutti cosi' uso quello nelle confezioni cilindriche col cappuccio apribile come vorrei che fosse il mio cranio per poter prendere con le dita i miei ospiti per tirarli fuori . Se sono fortunato ho anche un avanzo di vino della sera precedente che provvedo a distribuire equamente tra la mia bocca e la pentola. Oggi ne avevo uno rosso e non so se si usa ma io lo faccio. Taglio i pomodori sempre di due tipi differenti uno grande da insalata l'altro piccolini chiamati ciliegini. Questi ultimi me li posso permettere perche' ho trovato un amico che ha un ristorante sotto casa mia e spesso me li tiene da parte a fine giornata. Quando il tutto si e' amalgamato bene e vedo che la zuppetta ha preso colore aggiungo un poco di sale e il pollo. Giro e giro e giro, lascio andare per un po' e di nuovo giro e giro e giro. Di norma mi viene una zuppa squisita e per dare un tocco in piu' aggiungo della pancetta a cubetti che insaporisce e qui mi fermo ma questa volta ho aggiunto un tocco di classe. 3 fette di formaggio pre tagliato che ha fatto una patina densa sopra il tutto.
Sono passati tanti minuti e il profumo mi ha penetrato il cervello combattendo una dura lotta con quei maledetti pensieri che si sono dovuti arrendere.
Ho vinto per il tempo che e' durato preparare la mia zuppa e il tempo di mangiarne un po' lasciando qualcosa per domani.

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