Thursday, 21 February 2008

Mi sono intervistato

Q: Posso darle del tu o del lei?
R: Non mi formalizzo molto ma possiamo tranquillamente iniziare con il lei ed eventualmente passare al tu.
Q: Le hanno consegnato un premio importante di recente. Pensa possa aiutarla in futuro per i progetti che vorrebbe realizzare?
R: Sinceramente credo lo sappiamo solo io e lei essendo la stessa persona e anche se la ringrazio per avermi attribuito questo merito, purtroppo temo sia davvero solo frutto della sua immaginazione.
Q: Mi sta dicendo che non ha progetti da realizzare?
R: Veramente i riconoscimenti fanno di me un uomo pieno di progetti ma come sa ora non sono nel mio paese e fino a quando non torno non si possono realizzare.
Q: Sono progetti legati al nostro paese quindi?
R: No, solo che mi costa meno farli li e questo si scontra con la mia volonta'. E comunque prima devo concludere questa esperienza e fare delle grandi cose per il paese dove vivo ora e per l'azienda che, credendo in me, mi ha offerto opportunita' davvero importanti.
Q: Come pensa di conludere questa sua esperienza fuori dall'Italia?
R: Diciamo che subito dopo aver tenuto tra le mani il premio da lei citato pocanzi mi sono subito reso conto che sarebbe iniziata la vera sfida e questo mi induce a pensare che la conclusione sia ancora lontana. Ci sono molte cose da fare e prendero' l'impegno molto seriamente. Come lei ha citato ora sono fuori dall'Italia e questo costa molto dal punto di vista personale ma credo che se rientrero' in Italia, e per ora non lo ritengo una cosa certa, sara' solo dopo aver attraversato questa esperienza dalla quale mi aspetto molto professionalmente.
Q: Passando a cose meno serie, so che e' un grande tifoso del Milan. Ha avuto modo di seguire la partita di ieri sera?
R: Vedo che sei molto informato. Si, ho seguito i ragazzi grazie ad una pizzeria sotto casa che ha trasmesso la partita. Ho sofferto molto, perche' non ho digerito fino a questa mattina ma sopratutto vedendo tanto talento e la speranza per un futuro promettente che oggi si chiama Pato in una situazione di scarsi rifornimenti. In ogni caso un pari fortunato e importante.
Q: Grazie per il tu. Altro argomento leggero. Come pensi di conciliare il tuo amore per le arti e il lavoro che ti da maggiori certezze sopratutto economiche?
R: Non credo si potranno mai conciliare. Dubito mi mettero' al soldo di qualcuno per esprimermi qualunque sia la forma che scegliero' e continuero' ad impegnarmi a far crescere l'azienda in cui lavoro.
Q: So che ti attribuiscono un brutto carattere ma che non ti riconsoci con questa definizione che danno di te. Mi sai dire qualcosa di piu' a riguardo?
R: Io tendo a prendere il ciuffo quando giro sulla giostra ma allo stesso tempo non ho ancora imparato a tirare su l'asse del gabinetto quando sono obbligato a fare solo la pipi.
Q: Ci sono ragioni particolari per cui non tiri su l'asse del gabinetto?
R: Inizialmente pensavo fosse una reazione ad una educazione severa ora invece ho capito che la prima cosa che faccio normalemente e' slacciare i pantaloni e non sopportando spifferi sulle chiappe mi risulta impossibile abbassarmi.
Q: Insomma la metafisica dell'esistenza sta lasciando spazio ad una percezione reale delle cose. Gli anni degli studi in filosofia sono lontani quindi?
R: Erano lontani anche quando li stavo vivendo.
Q: Nessun rimpianto nella tua vita?
R: Aver abbandonato la via che mi poteva consegnare nelle braccia di un intervistatore migliore di lei.
Q: Le ho detto qualcosa di male?
R: No, semplicemente che se si decide che la nostra conversazione puo' essere gestita dal lei al tu e' fondamentale anche il passaggio di ritorno altrimenti i lettori non avrebbero modo ti trovare eccitazione in quello che mi sta constringendo a dire.
Q: Sono andato ai parchetti con i miei figli lo scorso fine settimana ed ho trovato interessante guardarli mentre giocano. Pensa che mi sto defocalizzando?
R: Assolutamente si, la ritengo infatti un irresponsabile. Questa era una consulenza e la prego di versare 300 euro sul mio conto.
Q: 300 euro sono un terzo del mio salario.
R: Un terzo mi basta non si preoccupi.
Q: Come vede l'evolversi della scena politica italiana?
R: Vedo con piacere che la "i" di italiana e' minuscola come mi hanno insegnato a squola ma sopratutto riferita all'Italia della politica. All'estero c'e' interesse e curiosita' per il nostro paese in questo momento storico e grazie alla politica stanno crescendo enormemente. Spero un giorno diventeremo un pochino piu' antipatici.
Q: L'intervista e' finita la ringrazio e le faccio i miei migliori auguri.
R: Io invece la ringrazio per aver rispettato la scaletta e credo questo le sara' di aiuto per il suo futuro di imprenditore nel mondo dei media.

Tempo di lettura: pari.

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